mercoledì 16 marzo 2011
venerdì 11 marzo 2011
La madre di tutte le riforme
Il cardine della riforma della giustizia è la divisione tra giudici e Pm: pone al centro la parità tra accusa e difesa. Il giudice diventa colui che è davvero sopra le parti, perché non è più pari al Pm stesso. Finora i piatti della bilancia erano sbilanciati a favore dei magistrati: da una parte c'erano giudici e Pm, dall'altra il cittadino solo. Ora i piatti sono stati, invece, rimessi in equilibrio, in una condizione di parità.
Altro punto fondamentale: la responsabilità civile dei magistrati, al pari di tutti gli altri dipendenti dello Stato. Se sbaglia il medico è responsabile e il cittadino può citarlo. Così, ora, potrà avvenire anche per il magistrato. Si attua il principio della "legge uguale per tutti".
La riforma non riguarderà i processi in corso alla data della sua entrata in vigore, pertanto, non si potrà assolutamente parlare di legge "ad personam", ma di legge fatta nell'interesse di tutti i cittadini.
Altro punto fondamentale: la responsabilità civile dei magistrati, al pari di tutti gli altri dipendenti dello Stato. Se sbaglia il medico è responsabile e il cittadino può citarlo. Così, ora, potrà avvenire anche per il magistrato. Si attua il principio della "legge uguale per tutti".
La riforma non riguarderà i processi in corso alla data della sua entrata in vigore, pertanto, non si potrà assolutamente parlare di legge "ad personam", ma di legge fatta nell'interesse di tutti i cittadini.
mercoledì 16 febbraio 2011
Guerra
Ho letto stamane quest'illuminante articolo di Giuliano Ferrara su "Il Foglio". Non nascondiamocelo, non nascondiamoci. Siamo in Guerra. E non stiamo parlando di una Guerra metaforica. Che la Procura di Milano lo sappia. Siamo pronti a tutto per difendere la nostra libertà.
lunedì 7 febbraio 2011
Il popolo dei "gnara gnara"
Ieri abbiamo assistito all'assalto dei democraticissimi "gnara gnara" del popolo viola, e dei loro sodali dei centri sociali, contro Villa San Martino, residenza del presidente del Consiglio. La speranza è che questi assalti si moltiplichino nel tempo perché ci consegnano, senza discussione, la permanenza al Governo per i prossimi anni.
Complimenti anche a De Benedetti, altro sincero democratico, che dopo aver sovvenzionato in modo robusto la manifestazione di saltimbanchi di "Libertà e Giustizia" è riuscito a stupirmi una volta di più. Far salire sul palco un tredicenne per urlare "Berlusconi dimettiti". Una campagna d'odio senza precedenti che, in perfetto stile bolscevico, continuerà a premiare chi, a fatica, sta lavorando per il bene del Paese. Vi meritereste la Grecia. Gnara gnara.
Complimenti anche a De Benedetti, altro sincero democratico, che dopo aver sovvenzionato in modo robusto la manifestazione di saltimbanchi di "Libertà e Giustizia" è riuscito a stupirmi una volta di più. Far salire sul palco un tredicenne per urlare "Berlusconi dimettiti". Una campagna d'odio senza precedenti che, in perfetto stile bolscevico, continuerà a premiare chi, a fatica, sta lavorando per il bene del Paese. Vi meritereste la Grecia. Gnara gnara.
martedì 18 gennaio 2011
Un "si" che umilia la sinistra
Vince chi prende più voti. Accade e viene riconosciuto non soltanto in tutte le democrazie del mondo, ma anche in ogni libera associazione, perfino nelle bocciofile emiliane tanto care a Bersani. A Mirafiori il 54% dei dipendenti ha detto si all'accordo per nuovi investimenti e il 46% ha detto no. Eppure larga parte della sinistra ha festeggiato e brindato. Sindacalisti, politici, intellettuali e giornalisti hanno raccontato perché e per come ha perso chi ha vinto, con un singolare rovesciamento del significato del voto e quindi della stessa regola principe della democrazia partecipata. Si è parlato di risultato "sul filo del rasoio" (otto punti di differenza non sono proprio niente), si è ragionato di lavoratori, quelli del si, privi di dignità e orgoglio ("Uomini e no" il titolo del Fatto), si è scritto che "hanno detto no quasi tutti" (mandate le tabelline alla direttora dell'Unità), hanno insomma fotografato il referendum applicando il filtro rosso dell'ideologia salottiera di sinistra, grazie al quale il voto "amico" è "più responsabile" e come tale vale doppio.
venerdì 17 dicembre 2010
Si è autorizzati a sfasciare le città
I magistrati liberano senza problemi i "manifestanti" che hanno procurato danni alla città di Roma per oltre 20 milioni di euro. Vai Bersani, questa è l'Italia che cambia, quella che si rimbocca le maniche. Ora pagali tu i danni. Pagliaccio.
martedì 14 dicembre 2010
Gli abbiam fatto il "bunga bunga"
La morte politica di Fini. Trafitto dal "bunga bunga" di una mozione irresponsabile.
martedì 7 dicembre 2010
Tettamanzi e i delinquenti
''Non tutti gli immigrati sono delinquenti''. Questa l'intuizione del cardinale Tettamanzi nel discorso alla città pronunciato ieri sera. Sarà, non lo metto in dubbio. Pare, però, che i dati Istat non confortino le parole dell'arcivescovo di Milano, sulla presenza straniera nelle carceri. Focalizzando, poi, l'attenzione sugli immigrati al volante, per esempio, si scopre che, in Lombardia, un omicidio su quattro è causato da stranieri. In Italia sono il 20%. Il primo semestre del 2010 vede 1.040 episodi di violenze e aggressioni da parte di immigrati. Non tutti saranno delinquenti. Giusto. La gran maggior parte si.
giovedì 27 maggio 2010
Pur condividendo
Pur condividendo la manovra di Berlusconi che invita questo Paese a smetterla di vivere al di sopra delle proprie possibilità, non posso negare come questo articolo di Stella evidenzi delle contraddizioni che devono, al più presto, essere sanate e normalizzate. Non è più tempo di sprechi.
lunedì 24 maggio 2010
lunedì 17 maggio 2010
lunedì 26 aprile 2010
I disadattati dei centri sociali
Rieccoli, puntuali come il mutuo da pagare a fine mese, i disadattati dei centri sociali. Gentaglia, marmaglia, canizza becera e urlante. I veri, unici, premiati, incontrastati padroni della violenza in questo Paese. Loro possono traghettarsi con un camion fin sotto piazza del Duomo con l'unico scopo di fischiare, ruttare rabbia, dar sfogo al nulla esistenziale di cui son colmi.
Sfruttano le connivenze dell'organizzazione per la loro annuale pagliacciata vigliacca che offende (e non solo nel gesto) anche i reduci dai campi di sterminio.
Tutto sommato fa piacere che sia accaduto. Di certe differenze si sarà reso conto anche il presidente della Repubblica Napolitano che, attraverso un discorso alto e distensivo appena un giorno prima, auspicava un 25 aprile di riconciliazione. Accontentato.
Ci si vede l'anno prossimo!
Sfruttano le connivenze dell'organizzazione per la loro annuale pagliacciata vigliacca che offende (e non solo nel gesto) anche i reduci dai campi di sterminio.
Tutto sommato fa piacere che sia accaduto. Di certe differenze si sarà reso conto anche il presidente della Repubblica Napolitano che, attraverso un discorso alto e distensivo appena un giorno prima, auspicava un 25 aprile di riconciliazione. Accontentato.
Ci si vede l'anno prossimo!
mercoledì 21 aprile 2010
Mandatelo alla scuola differenziale
Già il 18 febbraio scorso avevo scritto di Balotelli in termini non propriamente entusiastici. Mi trovo, purtroppo, costretto a ribadire un concetto che, per la sua crescita, sarebbe bene facesse proprio anche quella parte di stampa che ne incensa costantemente (le poche) prodezze. Dopo lo spettacolo indecente offerto dal poveretto durante (e dopo) Inter - Barcellona, partita che per ogni tifoso dell'inter (come me) resterà indelebile per le emozioni e, soprattutto, il risultato finale, si pone per tutti un'unica, inequivocabile, domanda: che fare di questo caso umano?
Guadagnare troppi soldi, per qualsiasi fanciullo è cosa deleteria. Ne ero già consapevole.
Il ragazzo andrebbe fisicamente rieducato. Come ha fatto Materazzi al quale va il mio più ampio ringraziamento e sostegno.
A Moratti che lo paga, invece, suggerirei di portarlo per un paio di mesi nello stabilimento Saras in Sardegna, come apprendista ovviamente, per spiegare a questo essere insignificante cosa sia la cultura del lavoro.
Presidente, ci conto.
Guadagnare troppi soldi, per qualsiasi fanciullo è cosa deleteria. Ne ero già consapevole.
Il ragazzo andrebbe fisicamente rieducato. Come ha fatto Materazzi al quale va il mio più ampio ringraziamento e sostegno.
A Moratti che lo paga, invece, suggerirei di portarlo per un paio di mesi nello stabilimento Saras in Sardegna, come apprendista ovviamente, per spiegare a questo essere insignificante cosa sia la cultura del lavoro.
Presidente, ci conto.
giovedì 1 aprile 2010
Grazie Santoro
Era già statisticamente provato che le becere cazzate di Santoro non facevano altro che portare acqua al nostro mulino. Quindi, per il futuro, mandiamo in soffitta la "par condicio" e garantiamo a Santoro la prima serata ogni giorno. A reti unificate.
martedì 30 marzo 2010
E il cielo è sempre più bluuuuuuuu!
Come si faccia a perdere il Lazio senza la squadra avversaria non è dato sapere. Resta la grande soddisfazione di una vittoria strepitosa in controtendenza rispetto ai risultati che arrivano da tutta Europa. Non solo Berlusconi è amato e sostenuto dal Paese, ma è anche la risposta, la sola risposta, a tutti coloro che nei loro bla bla bla continuano a definire questa destra populista, gretta e incivile. Chi non sa vincere senza neanche gli avversari dovrebbe solo avere il coraggio di andare a nascondersi. Per sempre. Non c'è magistratura che tenga. Non c'è piazza di trinariciuti che tenga. Non c'è speranza per chi non ama l'Italia.
Un altro dato da queste elezioni: An nel nostro partito conta forse il 2%, e per far vincere la Polverini ci ha pensato Berlusconi in persona. Ora ci piacerebbe da parte di certi loschi figuri solo il silenzio.
Un altro dato da queste elezioni: An nel nostro partito conta forse il 2%, e per far vincere la Polverini ci ha pensato Berlusconi in persona. Ora ci piacerebbe da parte di certi loschi figuri solo il silenzio.
venerdì 26 marzo 2010
giovedì 18 marzo 2010
Orrore cocaina
Si può morire a 8 mesi per colpa di una madre cocainomane? La risposta è si.
E, per assurdo, esiste ancora qualche imbecille fra i satrapi ultras della droga, che sostiene la bontà dell'idea di mantenere libera la scelta di drogarsi. Come libero, anzi, per i suddetti imbecilli, dovrebbe essere il mercato per tutte le sostanza stupefacenti.
Bisognerebbe chiedere, ora, al povero Alessandro, di mesi 8, il suo parere su tale disputa.
Peccato che lui, ad esempio, una risposta non potrà più darla.
E, per assurdo, esiste ancora qualche imbecille fra i satrapi ultras della droga, che sostiene la bontà dell'idea di mantenere libera la scelta di drogarsi. Come libero, anzi, per i suddetti imbecilli, dovrebbe essere il mercato per tutte le sostanza stupefacenti.
Bisognerebbe chiedere, ora, al povero Alessandro, di mesi 8, il suo parere su tale disputa.
Peccato che lui, ad esempio, una risposta non potrà più darla.
mercoledì 17 marzo 2010
Anticomunisti da sempre
SABATO PIU' CHE MAI TUTTI A ROMA. IL COMUNISMO NON PASSERA'. NEANCHE QUELLO STRISCIANTE E SUBDOLO DELLE PROCURE.
sabato 6 marzo 2010
Grazie Adinolfi
Quando bisogna fare i complimenti ad un sostenitore (dichiarato) dell'opposizione che ha il coraggio di dire le cose come stanno, non bisogna tergiversare, ma stringergli idealmente la mano, come si fa tra avversari (e non nemici) che si affrontano lealmente.
Hai detto una ovvietà caro Adinolfi. Ma, proprio perchè ovvia, la tua considerazione ha trovato il solito tribunale giustizialista pronto a condannarti, con plotoni di trinariciuti al seguito.
Tutto sommato sono rinfrancato dalla tua dichiarazione. Vuol dire, inequivocabilmente, che una sinistra (normale), in questo Paese, esiste. Per me una novità assoluta!
Grazie
Hai detto una ovvietà caro Adinolfi. Ma, proprio perchè ovvia, la tua considerazione ha trovato il solito tribunale giustizialista pronto a condannarti, con plotoni di trinariciuti al seguito.
Tutto sommato sono rinfrancato dalla tua dichiarazione. Vuol dire, inequivocabilmente, che una sinistra (normale), in questo Paese, esiste. Per me una novità assoluta!
Grazie
mercoledì 3 marzo 2010
Piazza pulita. Torniamo alle origini
Ci abbiamo provato. Non ha funzionato. E' bene tornare alle origini. Fini dice che questo PdL non gli piace. Noi, diciamo a forza che non ci piace lui. Non ci piace ciò che rappresenta e come lo rappresenta. Non ci piace il suo modo di tradire (tipico esempio di italici ricorsi storici) gli elettori del centrodestra. Non ci piace che squallidi figuri del PdL minaccino (non dimentichi il signore intervistato da Micromega, che fortunatamente conta solo un voto) di fare cadere il governo simpatizzando, addirittura, con la sinistra giustizialista. Non ci piace che sul territorio, quattro dicasi quattro gatti di ex AN, con l'arroganza che li contraddistingue, vogliano dettare legge.
Noi un leader lo abbiamo e non abbiamo bisogno di vomitevoli copie scadenti.
Arriverderci, "amore" ciao le nubi sono già più in là...
Noi un leader lo abbiamo e non abbiamo bisogno di vomitevoli copie scadenti.
Arriverderci, "amore" ciao le nubi sono già più in là...
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