mercoledì 9 settembre 2009

Liberatela!

Da giorni non si parla d'altro. La nostra stampa non è più libera. La vogliono (anzi la vuole)uccidere, zittire, sottomettere e patapim e patapum.
Eppure sono giorni che dell'inchiesta di Bari, ad esempio, i poteri forti che fanno riferimento a Corriere e Repubblica, si parla in modo ruffiano, quasi sottovoce.
Ad esempio, il Corriere (oggi) parla (in prima pagina) delle escort a casa Berlusconi e dei relativi compensi, ma non cita se non in modo distratto cosa sta accadendo di ben più grave agli uomini di D'Alema. L'inchiesta è ben più ricca di spunti, in questa tangentopoli pugliese, delle ragazzette offerte a qualche politico locale. Ma si sa, parliamo del compianto sig. Mike (9 pagine sul quotidiano di Via Solferino) l'inchiesta di Bari non è poi così importante se guarda a sinistra. Diverso, invece, se il protagonista è il Presidente del Consiglio. Liberatela questa stampa dalla corruttibilità della politica. Liberatela questa stampa ingoiata e mal digerita dal polipo Berlusconi padrone dell'universo, del cielo e della terra. Ma fatela finita!

venerdì 4 settembre 2009

Quasi un "mistero Boffo"

La vicenda si è chiusa e mi piacerebbe non parlarne proprio più per evitare momenti di gratuita pubblicità a chi, personalmente, non credo vada concessa.
Ciò detto, vi consiglio la lettura di questo articolo che, al di là, di ogni possibile condivisione sul tema, smaschera alcuni cardini (in ambito ecclesiastico) ipocriti che è bene, a mio avviso, non siano più tali.

martedì 4 agosto 2009

Forza Schalke!

In tempi in cui in Pakistan lo sport preferito è bruciare i cristiani, la "buona notizia" viene da Gelsenkirchen, dove la comunità musulmana si è scandalizzata per le parole dell'inno della locale squadra di calcio. La terza strofa recita così: " Maometto era un profeta che non capiva nulla di calcio, eppure fra lo splendore dell'iride si è inventao il bianco e il blu"
Questa stupidaggine, ha scatenato (sta scatenando) le ire non solo dei turchi trapiantati in Germania, ma anche di parecchi musulmani in Europa. Il fenomeno sembra allargarsi grazie alla solita voglia dei media di creare un caso.
Certo, dei cristiani bruciati vivi in Pakistan, fra cui due bambini, non vi è da scandalizzarsi eccessivamente, per l'inno dello Schalke 04 monta la contestazione.
Fate pena. FORZA SCHALKE 04!

martedì 21 luglio 2009

La bugia

Di fronte al Santo Padre, il presidente Obama, mi è apparso come un chierichetto devoto.
Si è addirittura impegnato personalmente per ridurre gli aborti negli Stati Uniti.
La sua amministrazione sembra, però, sbugiardare i buoni propositi scaturiti dall'incontro del 10 luglio scorso se, come sembra dalle colonne del New Yorl Times, i soldi dei contribuenti americani saranno usati per pagare gli aborti negli States.
Mi ha fatto sorridere il commento di un deputato repubblicano del Kansas, tale Todd Tiahrt, che attaccando la nuova riforma di sostegno agli aborti ha così concluso: "Se tale riforma fosse entrata in vigore cinquant'anni fa, lui forse non sarebbe mai nato perchè sua madre ne avrebbe usufruito".

lunedì 20 luglio 2009

L'assenza

Lo Stato assente nel giorno della commemorazione del 17° anniversario della strage in cui morirono il giudice Borsellino e la sua scorta non mi ha fatto proprio piacere.
Non esistono motivi più "alti" per giustificare tale dimenticanza. In talune circostanze uccidere la memoria è un reato peggiore dell'omicidio stesso.

martedì 14 luglio 2009

Il membro della giunta

Bologna è una bellissima città. Ora, se lo permettete, è un pò più un cesso. Vi spiego perchè. La signora Mantovani (in Pavarotti), alla faccia dell'assessorato alla cultura di cui è massimo esponenete, come prima uscita pubblica, se ne va al Cassero sede della locale comunità omosessuale per le premiazioni delle nuove "miss gay". Alla presenza di culattoni di vario genere e titolo (con e senza paillettes), silicone a go go e becere baggianate da bamba, l'assessora è stata premiata alla fine della singolare iniziativa con un elegante fallo di metallo che trionfante ha mostrato ai partecipanti.
Che immagine strepitosa: il membro della giunta rossa, con il membro in mano. La cultura vista da sinistra. Bologna, una volta detta "la Dotta", ora è sempre più rossa. Di vergogna.