martedì 13 ottobre 2009

Zapatero che succede?

L'uomo che ha combattuto la chiesa, che ha patteggiato con l'Eta, che ha favorito i matrimoni gay non si è reso probabilmente conto in che stato di crisi versa la Spagna. Però, lo ha ricordato al primo ministro spagnolo il popolo che lo ha accolto al grido di "Zapatero dimissioni" durante una parata delle Forze Armate. Arriba España!

Il kamikaze a pasta e fagioli

La minaccia ora l'abbiamo anche in casa. Non vi è dubbio alcuno che i timori degli anni passati (attentato sventato alle metropolitane milanesi) erano ben indirizzati. Fa "piacere" verificare che il bombarolo era frequentatore della "moschea" di viale jenner. Quando si prenderanno provvedimenti seri contro questo nucleo operativo di terroristi? E poi vogliono dirci che Renato Farina (il grande agente Betulla) deve essere processato per il caso Abu Omar. Comunque, nessun isterismo su quanto accaduto, ma non abbassare la guardia. Gli arabi residenti a Milano si facciano una domanda estremamente semplice: "quel gesto li rappresenta o li danneggia?"
Attendiamo risposte

giovedì 8 ottobre 2009

La Consulta dei pagliacci

La bocciatura del lodo Alfano è, in estrema sintesi, la punta dell'iceberg, dell'operazione che verte a stritolare Berlusconi. Media, giudici ed ora la Consulta. Consulta che da un organo politico, ha dimostrato di affermare ciò che prima negava. Qualcuno ricorda il lodo Schifani del 2004? Compañeros la partita va avanti, senza paura. Il comunismo non si discute, si abbatte con tutte le forme e i mezzi che la democrazia mette a disposizione. L'operosità e i risultati del governo, le riforme, la piazza e il voto. Noi siamo pronti.

mercoledì 7 ottobre 2009

La morale

In Italia, è assodato, esiste il regime. Se non stai a sinistra. Se il premier chiede un milione a Repubblica è un dittatore, se de Benedetti ne ottiene 750 è un sincero patriota. La vostra spallata non riuscirà.

sabato 3 ottobre 2009

In piazza i "piazzisti" della querela

Hanno ragione i lettori del "Times" Saviano è un idiota, oltre ad essere uno che, pare, abbia rubato appunti di un collega freelance per scrivere "Gomorra", libro che, udite udite, ci illumina confermandoci l'esistenza della malavita organizzata a Napoli. Grazie.
Oggi scende in piazza la casta. Quella vera. Quella che sbandiera la mancanza di libertà (!!!), che accusa Berlusconi di querelare i giornali per limitarne l'operatività in chiave anti-governativa. Mannaggia, che regime siamo costretti a sopportare. Eppure, a ben vedere, i maestri delle querele sono fra coloro che proprio oggi partecipano alla manifestazione: Di Pietro, CGIL, Diliberto, D'Alema, Rosy Bindi. Ne cito solo una minima parte. Mi piace questa sinistra panzona di parole ma anoressica di contenuti. Questa sinistra che fora con 25 assenze alla Camera il tanto contestato provvedimento sullo scudo fiscale e poi scende in piazza con i menestrelli di Repubblica. Come direbbe Pasolini (pace all'anima sua) la vera Pornografia è quell'insieme di ipocrisia e malvagità che non si arresta nemmeno di fronte alla vittoria della democrazia. L'unica che conosco, quella decisa dagli elettori con il voto.

venerdì 2 ottobre 2009

Da Barton alla D'Addario. Che giornataccia per Bari

Fra le due notizie quella più seria è l'interruzione delle trattative per la vendita della simpatica compagine pugliese che ha fatto già tremare inter e milan. Della puttana (utilizzo un diritto di citazione di Vittorio Feltri che giustamente suggeriva di non essere ipocriti e di chiamarla con il nome più consono), invece, poco ci importa. Resta la felicità per il flop della trasmissione in termini politici (gli ascolti sono stati ottimi) e la tristezza per una Rai in mano a squallidi personaggi che sfruttano il meretricio gossiparo a fini estremistici. Per riassumere la serata: domanda di Belpietro alla "signora": "Ma lei che lavoro fa, di cosa vive?" la risposta è stato un balbettio imbarazzato e incomprensibile. E poi, pensavo fra me, con questa professione chissà quanto nero che fa. No, non fraintendetemi. Mi riferivo alla denuncia dei redditi. Ridateci Franco Strippoli da Bari.

giovedì 1 ottobre 2009

Fiat lux

I vertici dellla Fiat negli anni sono cambiati ma hanno mantenuto sempre quel senso di gioco al ricatto che, personalmente, mal sopporto.
Berlusconi si è detto disponibile ad aprire a nuovi incentivi per le auto. Marchionne rilancia e urla "anche i furgoni".
Ora mi pongo una domanda: come mai dalle crisi degli anni '70 in avanti la Fiat ha vomitato sui governi i propri problemi economico-finanziari (e sociali) mentre non ha mai restituito una lira che sia una degli utili conseguiti?