martedì 19 febbraio 2008

Il rosso della vergogna

D'Elia, Curcio, Franceschini Antonini, Sofri, Baraldini. Non è un appello scolastico. E' semplicemente un elenco di quei terroristi (condannati) che si sono resi protagoniosti di reati di sangue (per Curcio solo ideologici) durante gli anni di piombo e che si sono succesivamente ritagliati una certa visibilità a livello politico o intellettuale.
Ci sarebbero, volendo, momenti di ilarità involontaria da segnalare, come ad esempio D'Elia che firma la moratoria per la pena di morte, pur avendo assassinato (e per questo condannato a 25 anni) l'agente Fausto Dionisi. Per rispetto alle vittime è meglio soprassedere con la celia.
Per le vittime e le loro famiglie quale futuro? E'peggio l'umiliazione di veder sdoganati i carnefici dei propri cari o il vitalizio da fame che questo schifoso governo ha voluto concedere come risarcimento per una vita segnata dal dolore? I terroristi sono compagni che sbagliano (vero Berlinguer?), oppure le icone della canizza urlante del"pagherete caro pagherete tutto". Per ora paghiamo noi. Con profumata moneta. Questa è la vera casta, onorata dai sacrifici dei cittadini che offrono loro stipendi e pensioni da favola. La più lurida, la più becera. La Stampa pubblica oggi un editoriale di Prodi dal titolo "La mia eredità". Eccola la tua eredità. Portare nelle istituzioni il rosso della vergogna.

martedì 12 febbraio 2008

Il nuovo che avanza

1976 - Veltroni viene eletto Consigliere comunale di Roma nelle liste del Partito Comunista Italiano
1977 - Berlusconi nominato Cavaliere del lavoro
1987 - Veltroni è eletto deputato nelle liste del Partito Comunista Italiano
1992 - Veltroni viene scelto come direttore dell'Unità
1994 - Veltroni candidato come segretario nazionale del PDS
1994 - Berlusconi fonda Forza Italia e vince le elezioni politiche
1996 - Veltroni condivide con Romano Prodi la leadership de L'Ulivo
1996 - Veltroni diventa vice premier del governo Prodi e Ministro dei Beni Culturali
2001 - Veltroni viene eletto sindaco di Roma
1996 - 2001 Berlusconi guida l'opposizione di centro destra
2001 - Berlusconi rivince le elezioni e resta in carica una intera legislatura
2006 - 2008 Berlusconi guida ancora l'opposizione di centro destra
2007 - (gennaio) Veltroni dichiara che la sua esperienza politica si concluderà definitivamente nel 2011 alla fine del mandato di sindaco a Roma. La sua destinazione è l'Africa
2007 - (giugno) Veltroni si candida come segretario del PD
2008 - Veltroni scelto come candidato premier (da compagni - di merende e non - extracomunitari clandestini compresi)
2008 - Berlusconi fonda il Popolo delle Libertà e viene scelto come candidato premier

Veltroni burocrate (della peggior risma) di professione da 32 anni. Berlusconi ricopre cariche pubbliche da 14 anni. Veltroni dice: "Noi siamo il cambiamento". Per dirla con Totò...."ma mi faccia il piacere"!

martedì 5 febbraio 2008

Il Paradiso può attendere..l'Africa pure!

Marini lascia. Nel momento in cui scrivo Napolitano ancora non ha sciolto le camere. E' solo un dettaglio. Il paese tornerà alle urne e si darà un nuovo governo. Il disastro Prodi fortunatamente sarà solo un brutto e osceno ricordo. Il futuro non può che essere migliore. Anche il "nuovo" Veltroni, col suo falso buonismo ideologico prepara la disputa elettorale. E' vero, disse che sarebbe andato in Africa alla fine del suo mandato come sindaco di Roma, ma, in fondo, se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari. Non bisogna mai rinunciare al diritto di cambiare idea. Fave e pecorino son sempre meglio delle cavallette alla griglia.
E' convinzione diffusa che il leader del PD voglia correre da solo con la sua creatura. Io, invece, credo che al Senato il prode Walter escogiterà un recupero di partitini che resterebbero senza rappresentanza politica. Mi sbaglio? Vedremo.
Un consiglio anche al Presidente Berlusconi. Romano Prodi ha dichiarato che farà il nonno a tempo pieno: contatti il telefono azzurro a tutela dei nipoti!

mercoledì 30 gennaio 2008

Eurodelusione a sinistra

Se Sparta piange Atene non ride. Prodi rassegna le dimissioni ma c'è sempre un Napolitano pronto a servire il potere. Lasciamo stare il dovere istituzionale. I sofismi dialettici sono banditi da questo blog. Qualche anno di PCI avrà ben insegnato qualcosa a questo serioso vecchietto. Ciò che metto in discussione è il sistema "sinistra" in sè che velocemente sta annaspando un pò ovunque.
In Francia Sarko allontana le frange più radicali della sinistra con una intelligente politica di "annessione" a favore di quegli elementi dell'ala riformista che si sono dimostrati validi interlocutori e capaci amministratori.
Il mistero vero resta la Spagna, dove uno Zapatero super favorito per i media per una rielezione alla Moncloa, trova invece delusi i cittadini spagnoli. Rallenta l'economia con previsoni di crescita sempre più basse, il rischio astensionismo nell'elettorato socialista è forte, come è forte il rischio attentati dopo la fine della tregua con i separatisti baschi dell'ETA.
Inoltre, e forse questo è l'elemento più allarmante, il paese è diviso da un laicismo esasperato che ha prodotto una grave scollatura con il mondo cattolico. Ne è testimonianza la partecipazione di massa alla manifestazione indetta dai vescovi spagnoli sul finire dello scorso anno contro le unioni civili. Un secondo mandato è probabile, una sconfitta, però, non impossibile.
Noi, intanto, proseguiamo nella nostra sagra di paese...lo vedi ecco Marini la sagra c'è dell'uva...

venerdì 25 gennaio 2008

Pasticcio Romano

Non conta come, ma conta che se ne sia finalmente andato. Con strascichi di polemiche varie o meno, io dico, chissenefrega. Fra un Barbato e un Cusumano che si tiran gli stracci in faccia, e non solo, e un Gramazio che stappa champagne, la vera notizia è che il peggior governo della storia della repubblica abbia sancito definitivamente la morte politica di Romano Prodi.
Ricordo il nostro eroe, quando 20 mesi addietro si presentò alla camera, con l'arroganza che lo contraddistingue, per deridere con i suoi sorrisi sarcastici, gli interventi dell'opposizione. Lui, che parla di coesione e di rispetto per le istituzioni. Ieri, no. Lo sguardo vitreo, le parole cadenzate, le movenze pacate, non sono bastate per salvargli il deretano.
Il futuro nasconde ancora delle insidie. Guardo Napolitano e non mi fido. Guardo Marini e men che meno. Siam così sicuri che le elezioni sian dietro l'angolo? In cuor mio lo spero, ma la politica è un'altra cosa.
Da destra, però, mi permetto di dire una cosa: SALUTO ROMANO!

venerdì 18 gennaio 2008

Un bel tacer non fu mai scritto

Strano tempismo. Ricordo quando nel '94 l'avviso di garanzia a Berlusconi fu recapitato durante un vertice Onu. Oggi come allora la domanda è dove fosse l'urgenza. "Oscar Luigi Scalfaro, Corriere della Sera, 17 gennaio 2008".
Non state sognando. L'ha detto davvero. Ora, se ci son voluti quasi tre lustri per ammettere quello che noi andiam dicendo da tempo, quanti ne serviranno per dire senza mezzi termini che parte della nostra magistratura si muove con la convinzione di perseguire dei precisi fini politici?
Dimenticavo che, dopo la signora Mastella, ai domiciliari, è stato rinviato a giudizio anche Silvio Berlusconi, per aver accreditato in Rai quattro sgallettate. Inoltre il presidente della Regione Sicilia è stato condannato a 5 anni per favoreggiamento. Non vi sembra uno strano déjà vu? Un tintinnar di manette, come dire, già sentito? Ah, per la monnezza di Napoli, non c'era bisogno di intercettare nessuno. Lo faceva l'odore. In piena autonomia, come la nostra magistratura..

mercoledì 16 gennaio 2008

Impiccheremo l'ultimo Papa con le budella dell'ultimo re!

Ora abbiamo la certezza che in questo paese basta la voce fioca di 67 pasdaran della "rivoluzione alla pasta e fagioli" o "de noantri" se preferite, per impedire al Papa di parlare in una libera (?) università italiana. Alla "Sapienza" sono riusciti dove persino nell'islamica Turchia erano giunti a tanto. Anzi, in quell'occasione, le autorità politiche e religiose avevano garantito libertà di espressione e sicurezza al Santo Padre. Prodi ed Amato hanno invece spiegato alle autorità vaticane che non c'era l'assoluta certezza di poter garantire l'ordine nell'ateneo. Ciò che più mi sconcerta non è tanto l'incapacità di un governo, di questo governo, a svolgere le minime funzioni cui è tenuto, ma il palese attentato alla libertà di pensiero in un paese che ancora, orgogliosamente si dichiara occidentale e democratico. Ma come si traduce questa democrazia nei fatti? In un assalto di 50 bivaccatori che occupano il rettorato? Nelle parole di qualche bolso e arrugginito docente universitario senza credibilità, che scambia Benedetto XVI per un qualsiasi dittatore sudamericano?
Gli anni '70 sono un triste ricordo per molti, evidentemente non per tutti. In fondo, da una maggioranza che annovera fra i propri adepti ex terroristi non possiamo certo aspettarci...miracoli.