martedì 26 gennaio 2010

martedì 19 gennaio 2010

A Piero Ciampi

Moriva a Roma 30 anni fa Piero Ciampi, talento "anarchico" della musica italiana a cavallo fra gli anni 60' e 70'. Cantautore indecifrabile, al quale, da sinistra, spesso e volentieri hanno tirato la giacchetta. A ricordo, un brano tratto da "Il giocatore" uno dei pezzi più prestigiosi e graffianti della discografia del musicista livornese.

"Il giocatore è un mostro. Egli riesce a giocare al mattino, al pomeriggio e alla sera. Non lavora mai, perde sempre eppure ha sempre il denaro per giocare. Perchè ha sempre se stesso"

venerdì 8 gennaio 2010

Altro che rivolta

La rivolta di Rosarno è anche il risultato dell'ipocrisia (da parte di molti nostri concittadini) nei confronti del problema immigrazione, perchè è bene ricordarlo, l'immigrazione è un problema. Anzi, è IL PROBLEMA.
Stamane ho letto con attenzione, e apprezzato, questo articolo di Panebianco sul Corriere della Sera. Sarebbe bene partire da qui.

venerdì 18 dicembre 2009

Gli auguri

Se un noto (purtroppo) giornalista, pagato (profumatamente) con i soldi dei cittadini, si permette in diretta tv di fare gli auguri di natale ad un altro noto (aripurtroppo) assassino mafioso, conosciuto ai più per aver sciolto nell'acido un bimbo di 11 anni, vuol dire che questo Paese è gravemente malato.
Diceva Lev Tolstoj che l'arma più potente dell'ignoranza è spesso la stampa...

giovedì 17 dicembre 2009

Ecco perchè bisogna vigilare

Si parla (a vanvera) di toni bassi, di analisi, di serenità. Poi, correttamente, Belpietro (con questo fondo) ci spiega perchè, con questi scampati alla legge Basaglia, è arrivato il momento di vigilare.

martedì 15 dicembre 2009

Senza commento

TRAVAGLIO: "Si può volere la morte di un politico"

BINDI: "Berlusconi non faccia la vittima"

DI PIETRO: "Berlusconi è un istigatore"

FERRERO: "La destra fa ignobile strumentalizzazione"

lunedì 14 dicembre 2009

Profetico

Avevo detto di vigilare. Sono stato profetico. Io, in Piazza Duomo, c'ero. Non solo ho visto il berciume laido di quattro sfigati provocatori, allontanati dai fischi e dalla compostezza della gente, ma anche l'esecrabile e vile aggressione subita dal Presidente Berlusconi.
E poi leggi Di Pietro, e poi quello scherzo della natura della Bindi. E capisci che la situazione è pericolosa. Forse vigilare non basta più.